Vini di Savoia
La Savoia è un piccolo vigneto di montagna, ma un vigneto singolare, piantato su pendii e terrazze fino al bordo dei laghi. In Alta Savoia, la vite si concentra sulla riva sud del lago Lemano, intorno a Thonon ed Évian, e nel Genevois. Sono soprattutto bianchi secchi, vivi, fatti per accompagnare il pesce di lago e i formaggi. Tutto rientra nell’AOC Vin de Savoie, che conta sedici cru, più la Roussette de Savoie per certi bianchi di altesse.
I cru del Lemano e dello Chablais
È qui che l’Alta Savoia ha i suoi vini più noti. Quattro cru si dividono la riva sud del lago Lemano, su suoli lasciati dai ghiacciai.
Ripaille si trova appena a ovest di Thonon-les-Bains, sulla tenuta del Château de Ripaille. È un bianco secco di chasselas, fine e leggero.
Marin e Marignan sono due cru vicini del Bas-Chablais, anch’essi a base di chasselas, sui pendii che dominano il lago tra Thonon e il confine svizzero.
Crépy è il più antico e stimato dei cru del Lemano, riconosciuto già nel 1948 e annesso all’AOC Vin de Savoie nel 2008. Sempre a base di chasselas, dà bianchi secchi a volte leggermente frizzanti.
Questi quattro cru condividono lo stesso vitigno, il chasselas, che qui dà vini discreti, poco acidi, da bere giovani. Accompagnano naturalmente il pesce di lago come il salmerino alpino o il coregone. Per scoprirli, passa da Thonon-les-Bains, Évian e il borgo medievale di Yvoire.
Ayze e Frangy, più all’interno
Lontano dal lago, due cru valgono la deviazione. Ayze, vicino a Bonneville nel Faucigny, produce un bianco e soprattutto uno spumante dal vitigno gringet, proprio di questa zona. È un vino raro, dalle bollicine fini, poco reperibile fuori dalla regione.
Frangy, nel Genevois, è un cru della Roussette de Savoie, a base di altesse. Questo vitigno dà bianchi più ampi e aromatici del chasselas, su note di frutta secca e fiori.
I vitigni da conoscere
Alcuni vitigni strutturano tutto il vigneto savoiardo. In bianco, la jacquère è il più piantato di Savoia (dietro i cru apremont e abymes, più a sud); il chasselas domina sul Lemano; l’altesse dà le roussette; il gringet è la specialità di Ayze. In rosso, la mondeuse è il vitigno emblematico della Savoia, che dà vini colorati, speziati e un po’ tannici, perfetti su carne o raclette. Gamay e pinot nero completano la gamma.
Gli abbinamenti che funzionano
La logica è semplice: vini di terroir su cucina di terroir. Un bianco secco di chasselas o jacquère sul pesce di lago e i formaggi freschi. Una roussette (altesse) su un formaggio a pasta pressata come l’abondance o il beaufort. Un bianco vivo sulla fonduta e la tartiflette, per tagliare il grasso. Una mondeuse rossa sui salumi, i diots o una carne grigliata. Lo spumante di Ayze fa un buon aperitivo locale.
Assaggiare i vini sul posto
La riva sud del Lemano si presta all’enoturismo. Diverse tenute intorno a Thonon, Évian e Marin aprono la cantina per degustazioni. È anche l’occasione per capire come la vite tiene su questi pendii esposti al lago. Le pagine destinazione di Thonon-les-Bains ed Évian dettagliano le attività e le visite possibili nella zona.